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Dal 15 giugno cosa si potrà fare

Dal 15 giugno cosa si potrà fare

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Ormai è stata ribattezza fase 3. Dal 15 giugno si cambia ancora con un nuovo dpcm, ossia un decreto del premier Conte che detterà le regole e le disposizioni per tutto ciò che riapre, dalle discoteche ai cinema e ai teatri, e su questo fronte una cosa è certa: rimarranno le limitazioni per contenere la diffusione del coronavirus e resteranno anche le mascherine senza cui non sarà possibile entrare nei luoghi al chiuso. In questa fase in cui non è ancora cessata l’allerta Covid, risulta difficile che ci sia un via libera incondizionato alle feste private, mentre si discute ancora sull’ok per le partite di calcetto.

Se la situazione dei contagi rimarrà sotto controllo, con il prossimo decreto il governo deciderà “eventuali ed ulteriori misure di allentamento“, ha assicurato il Ministro della Salute Roberto Speranza nella sua informativa al Senato. Vediamo allora le ultime indiscrezioni su cosa cambia dal 15 giugno con la riapertura delle attività e cosa si potrà fare.

Riapertura delle discoteche dal 15 giugno e regole anti-coronavirus

Riapertura dei cinema (anche con i “vecchi” film) e gli spettacoli dal vivo

Via le mascherine, ma solo all’aperto (e rimane la distanza)

Dalla Francia alla Svizzera, la riapertura delle frontiere UE dal 15 giugno

Lasciando da parte il dpcm e passando alle disposizioni degli altri Stati, dal 15 giugno si potrà fare viaggi all’estero, con la riapertura di alcune frontiere dei Paesi dell’Unione Europea senza quarantena per il coronavirus: Francia e Svizzera da lunedì 15 giugno danno il via libera all’entrata degli italiani sul loro territorio, mentre la Grecia lo farà in modo graduale con diversi step fino alla fine del mese (qui il nostro approfondimento sui viaggi in UE).

Per quanto riguarda l’apertura delle frontiere extra-UE, per i viaggi in entrata, Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione Europea, ha indicato la data del 1° luglio, ma con una lista parziale di nazioni a cui spalancare le porte e regole diverse a seconda degli Stati membri.

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